giovedì 17 febbraio 2011

L'incontro


Questa mattina incontreremo i nostri figli.
La notte è trascorsa serenamente, siamo riusciti a riposare.
Appena sveglia mi affaccio alla finestra, il paesaggio è incantevole, tutto è ricoperto di neve, non ho sognato siamo a Vladimir, il paese dei nostri figli.
Per prima cosa, la nostra referente ci accompagna al Dipartimento di Vladimir dove chiediamo l’autorizzazione ad incontrare i bimbi. Con grande stupore e gioia ci comunicano che i bimbi si trovano nello stesso istituto.
Ormai le gambe tremano, a pochi Km di distanza i nostri bimbi ci aspettano, il cuore è impazzito, la mente è affollata da mille pensieri, cosa dirò ….. cosa farò ….. e loro …… come ci accoglieranno …. avranno paura ……… eccoci ci siamo, l’autista si ferma davanti all’istituto ….. entriamo.
L’istituto è accogliente, le pareti sono colorate e appesi qua e là alcuni disegni, l’istinto mi porta a pensare che fra quelli ci siano anche i disegni di O. e A.
Saliamo al piano superiore per mezzo di una scala azzurra, poi un corridoio, lungo il quale sono collocati diversi peluches. Al termine del corridoio una stanza, molto spaziosa e luminosa, anche qui si alternano peluches e giochi, ed è qui che ci fanno accomodare ad un ampio tavolo.
Sopraggiunge una ragazza, sorridente, porta con se un faldone. Arriva un’altra persona, mi ricorda una tata, è il medico, poi è la volta della psicologa.
Ci siamo tutti, ci stanno per comunicare tutte le informazioni dei bimbi. Dario è pronto a trascriverle (fortunatamente lui è un pochino più tranquillo di me).
La cosa più importante: i cuccioli stanno bene.
La referente mi bisbiglia: “sta arrivando O.”
Questa mattina incontreremo sole lei, A. è dal medico per un controllo.
Non ricordo esattamente cosa abbiamo fatto o detto, ricordo solo che ho pianto ….. ho pianto di gioia … il mio corpo era troppo piccolo per contenere tutta la felicità che in quel momento provavo. Lei mi è sembrata così indifesa è gracile, così graziosa con i suoi codini biondi, teneva gli occhi bassi ma, è riuscita a consegnarmi un cuoricino di carta (oggi è appeso in cucina come un trofeo) Dario si è inginocchiato, era raggiante.
Avrei voluto rassicurarla e dirle che si poteva fidare, avrei voluto abbracciarla ma temevo di spaventarla, riesco solo, impacciata, a consegnarli alcuni regali. Trascorriamo con lei due ore, componiamo una puzzle e facciamo altri giochi. O. è molto curiosa, chiede chi siamo e perché siamo lì. La referente traduce e risponde che siamo ospiti e giochiamo con lei perché ci fa piacere.

Pausa pranzo. Mangiamo qualcosa di tipico in ub ristorantino che ci farà da appoggio in questi giorni.
Ritorniamo in istituto nel pomeriggio.
Stesso percorso, stessi odori e colori che ho memorizzato e che mi tengono compagnia in questi lunghi giorni che ancora ci separano da loro.
O. arriva, si è cambiata d’abito, lo ha chiesto espressamente lei, tiene per mano A., penso ….. sono due gocce d’acqua, stesse espressioni.
A. è sorridente, ha il viso paffutello da furbetto. Subito inizia a giocare con una macchina che gli abbiamo regalato. Io e Dario siamo un po’ imbarazzati …. chi gioca con chi? L’imbarazzo è presto superato, A. travolge ogni cosa, me, Dario e la sua sorellina. E’ divertentissimo guardarlo mentre si rotola con una palla morbidosa più grande di lui coinvolgendo tutti noi. Ride A. e ride anche O. e penso all’immensa fortuna che abbiamo e ringrazio Colui che da lassù a voluto tutto questo.
Dopo circa due ore lasciamo l’istituto.
Ora non ci resta che chiamare i futuri nonni e zii e comunicargli che sono i nonni e gli zii più fortunati del mondo.
Emozionati, smangiucchiamo qualcosina e andiamo a dormire.

4 commenti:

Annabell ha detto...

promessa mantenuta..ho letto tutti i post e tutti d'un fiato!
Con i bimbi che, a quanto leggo, sono abbstanza vivaci, avrete ancora meno tempo per raccontare ma noi siamo, qui, siamo pazienti e aspettiamo!! E' bello leggere di una nuova famiglia che nasce!
Augurissimi

abracadabradue ha detto...

Ho pianto di gioia x voi....che bello ragazzi, vi auguro tanta felicità di cuore!!! L'Amore è TUTTO.
Giuly

Alessio Mancari ha detto...

Per caso questo orfanotrofio era vicino a una caserma militare

Alessio Mancari ha detto...

Per caso questo orfanotrofio era vicino a una caserma militare